|
|
|
Chiara |
Barbara Eforo |
|
Solange |
Debora Piovesan |
|
La Signora |
Samantha Cornaviera , Bettina
Andriolo |
|
Coro dei Marinai |
Simone Cesco, Cristiano Cretis,
Paolo Etrini, Emiliano De Lello |
Regia luci Claudio Viel
Tecnico del suono Laura Portunato, Piero Bolzan
Montaggio colonna sonora Piero Bolzan - Altrilinguaggi
Voce recitante registrata Francesco Portunato
Costumi e oggetti di scena Milvia Turrini, Laura Carlin, Filippo Biagiotti
Scene Mirco Gaio, Claudio Viel
Regia pantomime e trainer per gli attori Paolo Dego
Organizzazione generale Bretelle Lasche
Adattamento e regia Francesco Portunato, Marco Bellussi |
|
"Se opponiamo la vita alla scena - scriveva Genet - significa che intuiamo che la scena è un luogo vicino alla morte, in cui tutte le libertà sono possibili".
Chiara e Solange amano e odiano insieme la loro padrona. Hanno denunciato l'amante di questa con delle lettere anonime. Sapendo che sarà rilasciato e il loro tradimento scoperto, tentano, una volta di più, di assassinare la Signora. Falliscono, vogliono uccidersi a vicenda, finalmente una di esse si dà la morte: - Procederemo sino alla fine. Rimarrai sola per assumerti le nostre due esistenze… E soprattutto, quando verrai condannata, non dimenticare che mi porti in te. Preziosamente. Saremo belle, libere e gaie.
Dal pieghevole di sala
Da due anni vivo a Venezia, vivo sull'acqua: forse è proprio il mare che mi ha fatto pensare a Genet e alle sue atmosfere marinare, torbide e dense di una passionalità tormentata. … Ho proposto ai miei compagni delle Bretelle Lasche di seguirmi in questa avventura teatrale, pur con tutte le difficoltà del caso, abitando io ora lontano da Belluno.
Questa volta solo la regia e tutta la parte tecnica sono delle Bretelle. Ho affidato l'interpretazione a Debora e Barbara, due amiche attrici conosciute a Venezia, giovani, ma di grande esperienza e sensibilità, e a Samantha, che il pubblico bellunese ben conosce… Infine ho ingaggiato tre giovani "attori debuttanti" che, pur digiuni di alcuna esperienza di palcoscenico, hanno accettato di interpretare alcune pantomime a mo' di coro greco.
...Volevo affrontare un testo forte, che desse delle emozioni intense agli spettatori e li facesse sentire parte integrante, anche fisicamente, del dramma a cui stavano assistendo.
L'amore e la morte sono forse i temi più cari a Genet e i misteri più grandi su cui l'uomo si interroga da sempre e dai quali spesso fuggiamo per non soffrire.
Forse Solange e Chiara questa sera avranno il coraggio di fare ciò che noi per paura non abbiamo mai fatto e Le ringrazieremo soprattutto per il coraggio e la coerenza: "ogni uomo uccide ciò che ama".
Francesco Portunato
|
| Debutto
Venezia
08/04/98
Repliche Centro
Interessi (BL) 16/04/98, Centro Interessi (BL) 17/04/98, Lentiai (BL)
09/05/98, Auditorium (BL) 29/05/98, Cortile Crepadona (BL) 08/05/98,
Cortile Crepadona (BL) 09/09/98, Este (PD) 28/11/98, Giovanni XXIII
(BL) 17/12/98, Venezia 21/03/99
n. repliche
10
Totale spettatori
1.150 |
|
 |