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Tartaglia |
Paolo Dego |
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Tartagliona |
Francesca Bogo |
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Astrologo |
Menotti Nico, Roberto Serafini |
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Smeraldina |
Elia Luciani |
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Barbarina |
Mariaelena Trizio |
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Renzo |
Andrea Milanese, Pierpaolo Nuzzo |
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Truffaldino |
Claudio Viel |
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Ninetta |
Antonella Michielin, Cosetta Trizio |
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Serva Gobacia |
Cecilia Bertolissi |
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Serva Betonega |
Leila Panciera |
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Augellin Belverde |
Francesco Portunato, Massimiliano Zampieri |
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Scene |
Mirco Gaio, Mariangela Mattia |
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Costumi |
Francesca Rotelli, Patrizia Caneve,
Barbara De Pra |
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Trucchi |
Francesca Rotelli |
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Luci |
Luca Celi, Giovanni Da Ronch |
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Audio |
Michela Buttignon |
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Regia luci |
Claudio Viel |
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Musiche originali |
Marco Valentino |
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Aiuto regia |
Laura Portunato |
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Organizzazione |
Bretelle Lasche |
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Regia |
Michela Buttignon |
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Nell'antefatto la vecchia regina Tartagliona, assistita nelle sue malefatte dallo "Strologo Poeta", ordina di far uccidere i nipotini appena nati Renzo e Barbarina, figli di Tartaglia, re di Monterotondo, e di Ninetta, che viene rinchiusa in un orribile antro. Ma la pietà delle due serve Betonega e Gobacia affida invece alla corrente del fiume i due innocenti. Essi vengono trovati ed allevati da Truffaldino e Smeraldina.
Il sipario si apre sulla litigiosa coppia di genitori adottivi; i due fratelli, già diciottenni, li abbandonano per intraprendere un lungo viaggio. Dovranno affrontare ostacoli che mettono a dura prova il corpo e lo spirito ma, per loro buona sorte, saranno guidati dalla saggezza della statua Calmon.
Ninetta morirebbe se l'Augellin Belverde, che in realtà è un principe vittima di un incantesimo, non andasse a confortarla e a portarle del cibo. Il lieto fine restituirà la vera identitò a ciascuno e distribuirà con giustizia premi e castighi.
Dal pieghevole di sala
L'Augellin Belverde già alla prima lettura rivelava tutte le sue possibilità; noi invero ne abbiamo esplorate solo alcune, decidendo di tenere solo la fiaba in sé, tralasciando gran parte della disquisizione intellettuale e polemica di cui era permeata.
Ho ritenuto sufficiente lasciar parlare la favola, regalandomi ed offrendo al pubblico un racconto, una storia come quelle che mi venivano raccontate dal nonno paterno, o come le filastrocche che mia nonna materna mi cantava.
Proprio per avvicinare il linguaggio al ricordo, nello spettacolo le forme linguistiche sono mescolate, come lo sono nella vita, e proprio alla vita si ispira, come tutte le fiabe, L'Augellin Belverde, alternando tristezza, malinconia e divertimento.
E' per divertimento, per soddisfare uno dei bisogni fondamentali del vivere: il gioco, per il gusto di fare le cose per puro piacere, che ci siamo avventurati in questo mondo.
Si gioca così raramente da adulti e sono così rari e preziosi adesso i racconti, che vale la pena di approfittarne!
Michela Buttignon |
Prove dal 07/09/2000 al 15/02/2001
Debutto: Teatro Comunale Belluno 16/02/01
Repliche: Teatro Comunale Belluno 17/02/01, Trichiana (BL) 24/02/01, Lentiai (BL) 31/03/01, Auronzo di Cadore (BL) 28/04/01, Auronzo di Cadore (BL) 28/04/01, Ristorante Al Borgo Belluno 08/06/01, Teatro Comunale Belluno 23/06/01, Allerona (TR) 08/08/01, S. Vito di Cadore (BL) 08/09/01, Feltre (BL) 15/09/01, S. Giustina (BL) 06/10/01, Bolzano 20/10/01, Pedavena (BL) 24/11/01, Longarone (BL) 15/12/01, Lamon (BL) 22/12/01, Teatro Comunale Belluno 19/01/02, Teatro Comunale Belluno 19/01/02, Caviola (BL) 02/03/02, Longarone (BL) 19/04/02, Costalta (BL) 26/07/02, Losego (BL) 03/08/02, Trento 19/10/02, Valle di Cadore (BL) 26/10/02, Cortina d'Ampezzo (BL) 31/10/02, Padova 16/11/02, Genova 04/01/03, Genova 05/01/03, Primiero (TN) 22/03/03, Primiero (TN) 22/03/03, Feltre (BL) 10/05/03, Feltre (BL) 17/05/03, Anzù (BL) 18/05/03, Borsoi (BL) 26/07/03, Limana (BL) 02/08/03, Sospirolo (BL) 23/08/03, Conegliano (TV) 04/10/03, S. Stefano di Cadore (BL) 06/03/04,
n. repliche 38
Totale spettatori 4.083
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