Leggerelesere 2017

 

 

Anche quest’anno torna il consueto appuntamento con leggerelesere,
ecco il programma:Leggerelesere 2017

 

Martedì 4 luglio 2017 ore 21.00 - Giardino di Villa Miari – via Cipro
Compagnia teatrale Bretelle Lasche
“LA SOVRANA LETTRICE”
di Alan Bennett
riduzione di Michele Firpo
con Lina Beltrame e Bianca Doriguzzi
“Lèggere” e “leggére” sono le due parole insite nel titolo della rassegna e nessuna più di queste si adatta a “La Sovrana lettrice” che ci racconta della bellezza, del piacere e del valore della lettura, testimoniati nientemeno che da Sua Maestà Elisabetta II d’Inghilterra, trovatasi per caso davanti a un “bibliobus”, in un cortile di Westminster. Una scrittura imbevuta di un raffinato “humor”, di tutta la leggerezza e l’ironia del suo autore, l’inglese Alan Bennett, in un perfetto equilibrio tra lo scherzo sottile e l’ambientazione ingessata della monarchia.
Pubblicato per la prima volta nel 2007, ha avuto numerose ristampe e riscosso un grande successo di pubblico, capace di farsi leggere e, in questo caso, ascoltare da chiunque.
 
Martedì 11 luglio 2017 ore 21.00 - Chiostro dell’Istituto Catullo – via Loreto 
Compagnia teatrale Se Queris
“IL VISCONTE DIMEZZATO”
di Italo Calvino
Leggere “Il Visconte Dimezzato” tutto d’un fiato: per poter inseguire questo sogno abbiamo dovuto eseguire una riduzione del testo e rinunciare ad alcuni personaggi, ma è stato difficile perché ognuno di loro, ogni loro azione, ogni loro parola non meriterebbero di essere esclusi. Abbiamo cercato di mantenere, nonostante i tagli, la struttura narrativa delle vicende di Medardo di Terralba, il visconte che viene diviso a metà da una palla di cannone, perché “c’era una guerra contro i Turchi”.  Le due metà di Medardo, che in qualche modo continueranno le loro vite separatamente, non sono la banale metafora dell’eterna lotta tra il bene e il male, bensì stanno lì dall’inizio alla fine del racconto a ricordarci quanto incompleto, quanto monco diventi l’Uomo a causa di ideali sbagliati o forse solo per distrazione. Cosa o chi condurrà Medardo di nuovo alla sua unità, alla sua completezza? Lo scopriremo assieme.

 

Martedì 18 luglio 2017 ore 21.00 - Piazzetta S. Stefano
Compagnia teatrale Bretelle Lasche
“MANCARSI”
di Diego De Silva
con  Guido Beretta e Cristina Gianni
Irene vuole essere felice, e quando il suo matrimonio inizia a zoppicare se ne va. Nicola è solo, confusamente addolorato dalla morte di una donna che aveva smesso di amare da tempo. Anche lui, come Irene, è mosso da un’assoluta urgenza di felicità.
Sarebbero destinati a una grande storia, se solo s’incontrassero una volta nel bistrot che frequentano entrambi…
Se le vite di Nicola e Irene non s’incontrano fino alla fine, le loro teste invece s’incontrano furiosamente nelle pagine di questo libro: i pensieri, le derive, il sentire – quell’impasto inconfondibile di toni alti e bassi, riflessivi e comici – si richiamano di continuo, sono ponti gettati verso il nulla o verso l’altro. Forse, verso l’attimo imprevisto in cui la felicità finalmente abbocca: perché se lo lasci passare, quell’attimo, te ne vai con la curiosa ma lucida impressione d’esserti appena giocato la vita.
 
Martedì 25 luglio 2017 ore 21.00 –  Giardino di Villa Doglioni Dalmas – via del Piave
Compagnia teatrale Bretelle Lasche
“LA LUNGA NOTTE DEL MITO”
da “Il ritorno di Ifigenia” di Ghiannis Ritsos
con Silvia De Min, Michele Firpo, Antonella Michielin, Giorgio Tollot
Tutto questo, alla fine, per una tale desolazione? Per questa impercettibile durata che ci è data? Quale importanza allora ha il successo e la sconfitta?
Ne “Il ritorno di Ifigenia” Ghiannis Ritsos (1909-1990) accodandosi alla versione del mito che la racconta salvata sull’altare sacrificale ed esiliata in Tauride, immagina il compimento dell’epopea della guerra di Troia nel ritorno a casa, ad Argo, della stessa Ifigenia e del fratello Oreste. È il monologo di un’Ifigenia matura che, assieme al fratello, riflette sull’assurdità di false retoriche di fronte alle quali non esiste consolazione. E’ un personaggio del mito ma attuale e contemporaneo, che si rinnova circondandosi degli oggetti del nostro tempo, ai quali guarda per raccontare una nuova tragicità: è una tragedia tutta umana di popoli resi ciechi e sordi al dolore altrui… forse per abitudine, forse per superficialità, forse per disincanto. Una serata in ascolto di un mito che risveglia la sensibilità di ogni uomo, pronunciando l’inevitabile, il tutto contrappuntato ed esplicitato dall’espressività del teatro-danza.
 
 
Ingresso unico: € 2,00
In caso di maltempo gli spettacoli avranno luogo al teatro Giovanni XXIII
Tecnici audio e luci: Luca Campeotto, Vani Fiorot, Veniero Levis, Nicola Pauletti, Pierangelo Teti, Marco Valentino, Silvia Zanon
Ringraziamenti: Damiano Miari Fulcis, Mariagrazia e Roberto Bond, Confindustria Belluno Dolomiti, Don Lorenzino Menia

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