Festival Nazionale di Teatro Amatoriale Ponte nelle Alpi “P. Dego” 2016

Sabato 19 marzo – ore 20.45

Venus

Compagnia Teatrodrao e Teatrotre – ANCONA
Testo Davide Giovagnetti – Regia Patrizia Giacchetti e Davide Giovagnetti

In un teatro parigino, dopo una giornata di provini degli attori per la pièce che si sta per mettere in scena, Thomas si lamenta al telefono per lo scarso rendimento delle candidate. Nessuna ha le doti necessarie per interpretare il ruolo della protagonista e si sta preparando per uscire, quando si presenta Wanda: l’attrice è un vero vortice di energia, sfrenata e impertinente, incarna tutto ciò che Thomas odia, è volgare, senza cervello, e non si ferma davanti a nulla pur di ottenere il ruolo. Pur con molti dubbi, Thomas lascia una pos- sibilità all’attrice ed è con stupore che vede la sua metamorfosi. Non solo lei si procura gli accessori di sce- na e i costumi, ma comprende perfettamente il personaggio ( che porta il suo stesso nome) e dimostra di conoscere a memoria ogni riga del copione. Man mano che il “provino” va avanti e raddoppia di intensità, l’attrazione di Thomas per Wanda si trasforma in ossessione.

Consigliato ad un pubblico adulto 

Sabato 2 aprile – ore 20.45

Il sonno dei giusti

Compagnia Qaos - FORLI’
Testo DavideLinari-RegiaAdlerRavaioli

“Il Sonno dei Giusti”, opera prima di Davide Linari, è una storia che si svolge fra le pieghe della nostra quoti- dianità. Nel formicaio in cui viviamo, le vicende di ognuno di noi si sommano e contribuiscono a dipingere l’attuale quadro sociopolitico del nostro paese. Si parla di una famiglia normalissima alle prese con gli ormai ben noti problemi, tra disoccupazione, crisi economica e insoddisfazione, che tuttavia cerca di sopravvivere in modo dignitoso e onesto. Almeno in apparenza. Un avvenimento straordinario ed imprevedibile fa crollare l’intera impalcatura della loro vita, costringendoli a fare i conti con le proprie paure, desideri e debolezze. Cosa accadrebbe se di punto in bianco tutto ciò in cui credi e su cui hai costruito la tua vita, venisse messo in discussione? A questa domanda cercheranno di dare una risposta i 6 personaggi che danno vita a questa storia. Cercando di abbattere il muro di incomunicabilità che li divide, scopriranno su se stessi cose che non avrebbero mai sospettato!

Sabato 9 aprile – ore 20.45

Una pura formalità

Compagnia Ma chi m’’o ffa fa’ – GIUGLIANO (NA)

Testo Pascal Quignard – Regia Alfredo Scarpato

L’ufficio di un commissariato di polizia. Due scrivanie, una macchina per scrivere, una vecchia stufa a legna, una pendola senza lancette, un telefono, mucchi di documenti sparsi ovunque. Fuori piove a dirotto.
Durante una lunga, misteriosa notte, si assiste al confronto tra l’uomo dello stato alla strenua ricerca della verità e il suo antagonista, un autore di successo, in crisi per mancanza d’ispirazione, in una squallida stan- za di uno squallido Commissariato di Polizia, tra libri e faldoni ingrigiti dagli anni, e un orologio senza lancet- te, come se il tempo si fosse fermato… Una pièce che mette a nudo fragilità e debolezze, passioni e dubbi in un drammatico crescendo, con un coup de théatre finale.

Sabato 16 aprile – ore 20.45

I suoceri albanesi

Compagnia Tutti esauriti - ROMA
Testo Giovanni Clementi – Regia Massimo Cardinali

Due coniugi alle prese con delle situazioni familiari particolari, che almeno una volta si sono verificate nella vita di tutti. Due genitori aperti e progressisti, ma al tempo stesso con dei pregiudizi mai dichiarati e a fare da sfondo alle vicende il rapporto conflittuale tra genitori e figli, soprattutto durante la fase dell’adolescenza di questi ultimi.

L’autore, con una commedia dalla messa in scena esilarante, racconta i giorni nostri e affronta il tema dell’immigrazione e dell’integrazione con assoluta leggerezza, nonostante si tratti di un argomento molto serio, e ci porta a riflettere su fatti a cui ognuno di noi potrebbe, di questi tempi, trovarsi di fronte.

Sabato 30 aprile – ore 20.45

Il giardino dei ciliegi

Compagnia La piccola ribalta – PESARO
Testo Anton Cechov – Regia Mario Cipollini e Antonella Gennari

Il giardino dei ciliegi è l’ultima e probabilmente la più lirica delle opere teatrali di Cechov. La vicenda di Liuba e della sua famiglia rispecchia la crisi di una società, la decadenza di una classe e l’affermazione di un’altra, il delinearsi di un nuovo sistema di valori. Liuba, dopo una lunga assenza, dopo essere fuggita via lontano da ricordi dolorosi, torna a casa perché la proprietà deve essere venduta a causa dei debiti contratti da una vita dissoluta e spensierata. Al ritorno ritrova i suoi affetti e i suoi ricordi. Si, ci sono i debiti, i problemi, ma Liuba e gli altri abitanti della casa continuano la loro esistenza come fossero all’interno di una eternità immu- tabile. Qualche mese dopo, in campagna, adagiati all’interno del tempo immobile dell’attesa, improvvisa- mente si avverte un suono lontano, il presagio di un accadimento terribile che di lì a poco sovvertirà l’ordine delle cose cambiando profondamente la società e spazzando via la vecchia aristocrazia decadente. Eppure i personaggi del Giardino, ancora una volta, non sembrano affannarsi e continueranno a volteggiare in una danza che pare insieme gaia e spensierata ma anche grottesca e straniante. La proprietà infine viene ven- duta e non resta che lasciare la casa e seguire la propria strada nella vita. I personaggi sono fotografati nel momento del loro divenire, alle prese con una quotidianità fatta di ansie, dolori, affanni, turbamenti, gioie, progetti, amori, sogni. Non possiamo che amarli, così simili a noi, veri come la vita.

Sabato 7 maggio – ore 20.30

Serata di premiazione con lo spettacolo fuori concorso

La bella statuina

Compagnia Sequeris – BELLUNO
Testo Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy – Regia Francesco Portunato

Questo spettacolo è un vero tuffo nell’atmosfera degli anni 70, della contestazione giovanile ed operaia, dove la famiglia di Roberto Da Col, grosso industriale locale dell’ombrello, si trova coinvolta nei moti operai e negli scioperi di massa che caratterizzarono quel periodo storico. In quell’atmosfera di grande fermento si sviluppa la storia di Susanna Fistarol, moglie bella e coccolata di un industriale di provincia, tradita dal mari- to alla luce del sole con le stesse sue segretarie d’ufficio, reginetta dell’elettrodomestico; una bella signora “inutile ed un po’ frustrata”, che, durante uno sciopero generale dei lavoratori, a causa di un malessere temporaneo del marito, si vede costretta a prendere le redini dell’azienda.

Garantite le risate con il ritmo indiavolato di dieci attori, le note di alcune famose canzonette popolari di quel periodo, le esilaranti coreografie ideate da Giorgio Tollot e i vivacissimi costumi di Fina Lo Cunsolo.

EXTRA FESTIVAL (fuori concorso)

Sabato 23 aprile – ore 20.45

La signora delle camelie

il nuovo spettacolo delle BRETELLE LASCHE GIOVANI

Libero adattamento da A. Dumas figlio

EXTRA FESTIVAL (fuori concorso)

Regia Ginevra Zanol Aiuto regia e luci Carlo Pasqualin
Attori Anna de March, Alessandro Marcomini, Cristina Fontanive, Elisabetta De Cian, Filippo Masocco, Lorena Scremin, Manfredi Massaro, Nicole Slongo, Noemi Angeli, Valentino Bettega.
Costumi e accessori Fina Lo Cunsolo Trucco e acconciatura Maria Letizia dal Poz, Valentina Chierzi

Questo spettacolo è una versione inedita de La signora delle camelie: la scena non avrà più come protagoni- sta Margherita Gautier, che in quanto personaggio fisico non esisterà più. La storia di questa donna sarà vissuta da tre diverse cortigiane, che cercheranno come Margherita la via dell’amore puro e della libertà. Margherita sarà così, allo stesso tempo, ognuna di loro, e in ognuna di loro vivrà. Ortensia, Rosa e Violetta, tre donne per il cui sorriso gli uomini son pronti a sborsare franchi a palate, vivono tutte dello stesso inganno. Gioielli e sfarzi sembrano sempre averle appagate, ma quando Armando entra nella loro vita l’amore le sma- schera, le accompagna e le rovina; o si tratta forse di ritrovato amore per sè stesse che dà redenzione e perdono? E’ a questo ambiente e in questo spazio fatto di manichini e soffocante compostezza, che le Bretel- le Lasche Giovani hanno deciso di aggiungere un po’ dell’ardore e dell’energia giovanile tipici della loro età. L’abito si fa gabbia di spiriti per propria natura in cerca di libertà, e l’istinto prende il sopravvento sulle conven- zioni. Conclusione? … Tempi diversi, stesse verità!

BIGLIETTI

Interi € 12,00
Ridotti (fino ai 18 anni) € 7,00 Abbonamento a 5 sere (escluso 23 aprile e 7 maggio) Interi € 50,00
Ridotti (fino ai 18 anni) € 25,00

PRENOTAZIONI

INFO:
Biblioteca civica
0437 99214 – biblioteca@pna.bl.it

U.R.P.

0437 986724 – urp@pna.bl.it

Ass. culturale Bretelle Lasche

329 3676945 – bretellelasche@gmail.com

 Un particolare ringraziamento alla Famiglia Dego

Biblioteca civica di Ponte nelle Alpi (Il ritiro dei biglietti prenotati dovrà avvenire mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo)