Stagione teatrale TINNIFOLI 2016/2017

A Paolo…”e tuttavia, nelle tenebre, il tesoro seguita a brillare, immutato…”

A Mirco…”Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno, con amore ed umiltà potrà costruirlo”

dal 1 Ottobre 2016 al 4 Febbraio 2017 presso l’ Auditorium Canossiano

PRESENTAZIONE DELLA RASSEGNA

L’associazione culturale BRETELLE LASCHE presenta la 10A rassegna “TINNIFOLI”, nata dall’idea di commemorare la figura dell’attore e regista Paolo Dego, leader indiscusso del panorama teatrale della provincia di Belluno, che si articolerà in 6 spettacoli tra sabato 01 Ottobre 2016 e sabato 4 Febbraio 2017, e si terrà presso l’auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre.

E dopo dieci anni, purtroppo, al ricordo per nulla sfumato di Paolo, si affianca quello di Mirco, uomo retto, sorridente, disponibile, presente, discreto, artefice di tutte le scenografie che avete potuto ammirare negli spettacoli delle Bretelle Lasche, che hanno rappresentato solo un piccolo saggio della maestria di cui la sua vita è stata ammantata.

Nella predisposizione del cartellone, si è consolidata la scelta, già adottata nella scorsa edizione, di attingere al panorama professionistico, affiancando ad esso le migliori compagnie amatoriali nazionali e mantenendo il consueto approccio che garantisce la proposta di pièce di generi diversi.

Continua, inoltre, l’impegno rivolto al progetto “Rianimazione aperta”: la rassegna TINNIFOLI, per il tramite del soggetto organizzatore BRETELLE LASCHE, verserà infatti un contributo al reparto stesso (l’importo è destinato a sostenere il costo di inserimento della figura di uno psicologo a supporto dei pazienti, delle famiglie e del personale).

La motivazione va ricercata nella volontà di produrre eventi culturali, con una vocazione esclusivamente di volontariato, che abbiano anche ulteriori ricadute sociali, oltre a quelle strettamente ricreative, e che si leghino al territorio in forma stabile e in senso più ampio.

Andrea Carazzai

PROGRAMMA 2016/2017

SABATO 01 Ottobre 2016/ore 20.45

ROBIN HOOD -UNA LEGGENDA VENEZIANA di B. Roland e R. Zamengo

Compagnia teatrale TEATROIMMAGINESALZANO (Venezia)

La Commedia dell’Arte interpretata ai massimi livelli dalla compagnia TEATROIMMAGINE attraverso quel loro modo unico di ridisegnare i caratteri dei testi famosi, soggiogandoli al potere evocativo della maschera.

Mito, leggenda, cronaca: molti scrittori hanno raccontato le imprese del popolare Robin, che al contrario di quanto si pensava… nacque in laguna.

É dal tardo medio evo che aspettiamo il salvatore dei poveri, colui che eliminerà ingiustizie e ineguaglianze, ma noi crediamo ancora che quest’uomo sia esistito, e anzi, che ne siano esistiti più di uno, uomini o donne che hanno fatto della giustizia e dell’uguaglianza il loro cavallo di battaglia, restando però spesso sconosciuti.

Una vicenda d’amicizia, d’amore e di giustizia, di libertà e di oppressione, comica e drammatica, dove la speranza e il credere nei valori veri della vita ci danno coraggio e voglia di migliorare questo pazzo mondo. I nostri occhi sono sempre quelli della Commedia dell’Arte, filtro magico che trasforma ogni storia colorandola con l’ironia, gioia di vivere e musicalità!

SABATO 22 Ottobre 2016/ore 20.45

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare

Compagnia teatrale CANTIERI INVISIBILI, VERONA

In questo allestimento la poesia del clown avvolge la commedia di William Shakespeare regalando alla compagnia CANTIERI INVISIBILI una pista (quella del circo) sui cui far danzare i sogni, descrivendoli con la delicatezza e la risata sostenute da un naso rosso rosso.

Il Sogno è ridicola angoscia, incarnazione del sentimento di mistero di fronte all’inafferrabilità e alla superiorità delle passioni; ci facciamo beffe degli innamorati, incapaci a nostra volta, nell’innamoramento, di vedere ciò che gli altri vedono chiaramente, di distinguere amore, possesso, gelosia e orgoglio, almeno fino al risveglio, a battaglia finita, una battaglia dove abbiamo dato tutto e nella quale non ci riconosciamo più. E se non si può scampare ai sogni, almeno possiamo e dobbiamo tener vivo uno sguardo sognante sulla realtà, lo sguardo stupito di chi sa gioire delle cose sbagliate, se fatte con sincerità e zelo, come Teseo di fronte ai comici. Il Sogno non è solo fuga, ma essenza stessa del quotidiano: il Sogno è rischio, fantasia, stupore e meraviglia.

Si ride perché, nell’innamoramento, non riusciamo a vedere ciò che gli altri vedono chiaramente, e non sappiamo distinguere il vero amore da quello falso.

SABATO 19 Novembre 2016/ore 20.45

VECI SE NASSE NO SE DEVENTA di Giovanni Giusto

Compagnia teatrale TEATRO DEI PAZZISAN DONA’ DI PIAVE (Venezia)

Il teatro popolare Veneto, interpretato dagli esilaranti Giovanna Digito e Giovanni Giusto (TEATRO DEI PAZZI), in uno degli spettacoli più comici mai visti sui palcoscenici dei teatri amatoriali italiani, rivisitato in questa versione 2.0.

La storia si svolge all’interno dell’umile dimora di Memo e Gina.

La quotidianità dei 2 anziani è un continuo sopportarsi che sfocia in comici siparietti ogni volta che il limite viene passato dall’uno o dall’altra.

Parlano male dei vicini, dei parenti, degli amici, dei figli e si incolpano a vicenda dell’isolamento che si sono creati e di cui ambedue soffrono anche se per orgoglio non lo ammettono.

Spettatrice d’eccezione, la cagnolina Bice, ospite indesiderata che sembra invece trovarsi a proprio agio nella casa dei protagonisti.

Questa quotidianità viene spezzata dall’entrata in scena di Peppe che invece “vecchio non è nato” e nonostante l’età porta con sé buonumore e vitalità.

Rende poi il tutto piccante l’equivocata gentilezza di Peppe verso Gina che Memo interpreta come avances alla propria moglie.

Memo allora trova il motivo per allontanare Peppe dalla propria abitazione ma alla sua partenza la vecchia coppia sente la mancanza del vento di gioventù…Inevitabile lieto fine per uno spettacolo che dietro ogni risata nasconde un pensiero profondo sulla condizione degli anziani, sul tempo passato ricordato con le espressioni colorite di un dialetto andato, sulla vecchiaia che ci aspetta senza perdere la giovinezza.

SABATO 10 Dicembre 2016/ore 20.45

UBU REX -riscrittura della Compagnia teatrale SCARTI

Compagnia teatrale SCARTI, SARZANA (La Spezia)

teatro@associazionescarti.it

Un muro di energia in questo allestimento straordinario (come poche volte si è visto sul palcoscenico di TINNIFOLI) di una delle compagnie italiane emergenti, ispirato al testo di A. Jarry.

Dodici attori danno vita allo spettacolo in un tappeto nero (il mondo intero), esattamente riprodotto da un fondale che lo replica a specchio. Tutto è a vista, ognuno può entrare e uscire da questo spazio scenico, tranne Ubu. Gli attori cambiano indumento e personaggio fuori da questo mondo-prigione e rientrano per partecipare alla follia e ai giochi (spesso al massacro) di Ubu. La costruzione delle sequenze, scandite da forti alternanze tra la luce e il buio, è scenograficamente affidata a sei moduli praticabili, che, di volta in volta, formano le architetture e gli ambienti più disparati (parti emerse dal tappeto come suoi prolungamenti a più dimensioni, figli, come il fondale, della stessa matrice originaria). Ogni personaggio indossa una tuta nera, interamente aderente e smanicata, che evidenzia il corpo in tutte le sue forme: gli attori sono dunque come nudi e pronti ad indossare i loro personaggi. I corpi, esposti nella loro immediata inermità, sono indifesi come quelli di mimi incapaci. A seconda delle necessità dell’azione drammatica, alla tutina-base si applicano i vari costumi. La dinamica dello spettacolo si sviluppa in crescendo, anche a livello scenografico: dall’essenzialità iniziale (due persone in scena), sino al finale, ridondante e barocco, ricolmo di oggetti, dove tutto il mondo di Ubu viene risucchiato dal fondale specchio: si apre per accogliere la Fine di lui, uomo ormai inutile a se stesso, in quel mondo, ma pronto a devastarne altri. 

SABATO 14 Gennaio 2017/ore 20.45

DISCONESSI di Lisa Moras

Compagnia teatrale TEATRO TABASCOPORCIA (Pordenone)

LISA MORAS e MICHELE VARGIÙ ritornano dopo il grandissimo successo della passata edizione con un nuovo testo divertentissimo, scritto dalla stessa Lisa Moras, la cui penna non ha nulla da invidiare alla sua effervescente vena attoriale.

Giulia è una trentenne in crisi che odia il suo lavoro, si fa grandi abbuffate di internet, ha chiuso l’unica relazione stabile che era riuscita ad avere nella sua vita e vive in un monolocale quasi da reclusa.

Disillusa rispetto al proprio futuro, incapace di reagire e isolata sceglie di compiere un gesto estremo.

IL”, gesto estremo. Non prima di aver lasciato un video di addio al suo ex, un blogger molto noto che lavora in televisione. Ma a Giulia sta per accadere qualcosa di inatteso: per errore il suo numero di cellulare è stato condiviso su Facebook da una rivista online di salute. Sconosciuti iniziano a chiamarla per chiederle aiuto, e in un caleidoscopio di equivoci, malintesi e paradossali incomprensioni Giulia si ritrova a dover ascoltare i problemi degli altri e riconoscersi nei suoi improbabili interlocutori.

Dopo il successo di “Coppia Aperta Quasi Spalancata”, rappresentato per anni in tutta Italia, Teatro Tabasco torna a misurarsi con il genio di Dario Fo: “Disconnessi” è una nuova drammaturgia ispirata alle più riuscite situazioni comiche del premio Nobel, uno spettacolo di assoluta comicità immerso nei deliri dei suoi personaggi più riusciti, messi in relazione fra loro da una drammaturgia che li mette a nudo mostrandone il lato a volte comico, a volte tragico ma sempre profondamente umano.

SABATO 4 Febbraio 2017/ore 20.45

OTELLO di Luca Ferri

Compagnia teatrale ANÀ-THEMA TEATROUDINE

In occasione del decennale della fondazione, dopo gli esperimenti delle due passate stagioni su testi brillanti e poco strutturati, ANÀ-THEMA ritorna alle origini con questo nuovo allestimento, liberamente ispirato al lavoro di Shakespeare, in cui riporta i canoni stilistici che aveva declinato in AMLETO e che la aveva resa celebre: regia tagliente, costumi, scenografie e recitazione professionali accompagnano una drammaturgia che già da sola potrebbe sostenere lo sguardo dello spettatore.

In questa messinscena il regista sceglie come unici protagonisti dal dramma shakespeariano Otello, Iago, Desdemona, Cassio ed Emilia rendendoli unici testimoni delle relazioni complicate ed emozionanti di questa eterna vicenda.

Non solo la “gelosia” muove i personaggi di questa storia, ma anche desiderio, amore incontrollato, passione, paura e semplicità.

Pochi elementi scenografici ma molto efficaci renderanno vivo il palcoscenico che si presterà alla realizzazione dei destini dei protagonisti che compiranno il loro percorso verso la rovina o verso la rinascita.

INFO e PRENOTAZIONI

tinnifoli@gmail.com

349.3449478

Tutti i giorni: dalle 19.00 alle 21.00

Eccetto giorno spettacolo: dalle 10.00-13.00

BIGLIETTI e ABBONAMENTI

Interi 11.00 euro

Ridotti soci COOP 10.00 euro (con esibizione tessera personale)

Ridotti studenti 9.00 euro (fino a 25 anni)

Abbonamenti 50.00 euro (posti riservati) – Valido per 6 spettacoli

Ritiro biglietti in cassa a partire dalle 19.30