Le Testimoni

ispirato a “Troiane” di Euripide

regia di Eleonora Fuser

con
Lorena De March, Bianca Doriguzzi, Arianna Gasperini,
Antonella Michielin, Matilda Nicolao, Laura Portunato,
Francesca Rech Morassutti

assistenza alla regia e drammaturgia: Silvia De Min

musiche originali: Marco Valentino

regia luci: Claudio Viel

suono: Luca Campeotto

scene: Mirco Gaio

costumi: Rosalba Magini – Atelier Firenze

trucco: Patrizia Caneve, Francesca Rotelli

Perché uno spettacolo drammatico? E perché questo spettacolo, ispirato ad un genere così antico e così lontano dai gusti di gran parte del pubblico?
Perché, nonostante la nostra inesperienza in questo genere di teatro, abbiamo voluto mettere in scena una storia che potesse far riflettere il pubblico, che stimolasse la sua curiosità, che, nella più appagante delle ipotesi, lo emozionasse; un dramma antichissimo che, con un linguaggio contemporaneo, parlasse della guerra e del dolore delle donne che nella guerra combattono la loro battaglia senza armi.
“Le testimoni” parla del dolore delle donne sconfitte, dei corpi violentati e abusati, della sofferenza per la perdita delle persone care e di ogni sicurezza sul futuro.
Ma parla di tutte le donne, anche quelle che l’esito della guerra decreterà vittoriose; quelle che comunque saranno rimaste sole a casa, a lottare contro il vuoto e lo smarrimento dell’attesa, a sostituirsi al loro uomo nei ruoli, con una forza spesso pari alla sua, e la cui vita, dopo il passaggio di questo evento devastante, inesorabilmente ne porterà le cicatrici.
Interpretando questi personaggi, ci siamo rese conto della loro valenza universale e che il vissuto di queste donne, così lontane da noi nello spazio e nel tempo, è uguale al nostro e forse a quello di ogni donna.
Quella della guerra di Troia è una delle tante storie che hanno addossato alla donna una grave colpa: come Eva è colpevole del peccato originale, così Elena sarà per sempre colpevole di aver provocato la guerra più famosa dell’antichità.
Ma Elena non è solo la causa della guerra di Troia; è anche la merce di scambio tra i potenti, perché la sua permanenza a Troia o il suo ritorno in Grecia non era solo questione di orgoglio personale per i suoi amanti, ma simbolo di supremazia per le due parti avverse, avrebbe avuto ripercussioni sugli equilibri di potere.
E’ quello che succede in Italia e in tanti paesi del mondo oggi, dove le lotte politiche non si combattono con le armi, ma spesso neppure con la dialettica o i mezzi dello “scontro” democratico in parlamento. Contano di più le trame e gli accordi trasversali sottobanco; e la donna, ancora una volta, consapevole o no, consenziente o meno, è trattata come merce di scambio, affinché una fazione politica possa assicurarsi la maggioranza dei voti e quindi la vittoria.

Scheda tecnica
Titolo: Le testimoni
Autore: testo non tutelato
Regia: Eleonora Fuser
Musiche originali (tutelate)
Genere: tragedia greca
Attori: 7 ; Tecnici: 2
Durata: 1 ora
Atti: 1
Esigenze tecniche:
palco oppure spazio equivalente:
superficie m.8xm.6 (min. m.6X4); altezza min. boccascena m.3,5
energia elettrica: 380 volt – min. 10 KW
Costo: da concordare
Possibilità di confronto col pubblico dopo lo spettacolo sui temi e il testo proposto
Disponibilità gratuita di locandine