Sabato 23 marzo 2024 ore 20.45 

Art 

Gruppo Teatro Bagai – BERNAREGGIO (MB) 

Testo Yasmina Reza 

“Tutti parlano di sé…non basta volersi bene, bisogna saper ascoltare”. 

ART è una commedia affascinante che mette in scena l’amicizia di tre uomini. Quando uno di loro acquista un enigmatico dipinto bianco, inizia un confronto appassionato che mette in luce le loro divergenze di opinione e sfida il loro legame. Il quadro diventa il pretesto per esplorare temi come l’arte, l’amicizia e l’identità. 

Attraverso l’umorismo acuto che caratterizza i brillanti dialoghi, la scena offre uno sguardo critico e tagliente sulla complessità delle interazioni umane e svela le fragilità e le difficoltà dei personaggi a conciliare gusti, valori e sensibilità diverse. Con la sua maestria nel ritrarre i conflitti umani con delicatezza e intelligenza, Yasmina Reza, insieme a noi, invita il pubblico a riflettere sulle verità e sulle insicurezze, sui conflitti personali che ognuno di noi proietta sugli altri. Come i diversi colori primari contribuiscono a creare uno sfondo bianco, campo di possibilità infinite e potenziale dell’arte e del teatro, così le individualità e i sentimenti dei personaggi dipingono la tela del quadro, della scena e della vita, includendo ogni sfumatura fino a definire l’essenza stessa dell’amicizia e dell’identità. “ART” è uno spettacolo che farà sorridere, riflettere e forse riconoscere un po’ se stessi nella commedia della vita. 

Sabato 6 aprile – ore 20.45 

Un’aria di famiglia 

Associazione culturale Villanova APS – VITERBO 

Testo Agnès Jaoui e Jean Pierre Bacri 

“Ogni riferimento alla vostra famiglia è puramente casuale. 

Ci vediamo venerdì sera a “Il mio caffè”, il locale di Enrico. Come ogni venerdì. 

Si respira aria di famiglia il venerdì. 

Le abitudini, come bianche linee di gesso su una lavagna, lasciano segni conosciuti e confortanti. Tutto è consueto e trasparente. 

Ci guardiamo attraverso senza più vedere, ci sbattiamo contro senza più sentire. Ma se per una parola, un gesto, un fatto inatteso il gesso si spezza e graffia la lavagna, ecco arriva quel rumore acuto e fastidioso; lo stridio che straccia e cancella, un po’, le linee bianche e tranquillizzanti.” 

Una commedia dal sapore agrodolce. La famiglia Menardi conserva l’abitudine di andare tutti i venerdì della settimana a cena al solito ristorante. Questa volta un inatteso fuori programma blocca tutti nel locale di Enrico. Costretti a rimanere insieme, i membri della famiglia cominciano un lento, inesorabile esame che disvela le mai sopite ruvide relazioni familiari. 

Sabato 20 aprile – ore 20.45 

Il dubbio 

La Piccola Ribalta – PESARO 

Testo J.P. Shanley 

Ambientato nel 1964 a New York in una scuola parrocchiale del Bronx, la vicenda narra dello scontro frontale tra un prete insegnante progressista – Padre Flynn – che ha aderito ai grandi cambiamenti dottrinali e sociali scaturiti dal Concilio vaticano II, e la direttrice dell’istituto – suor Aloysius Beauvier – rigido baluardo della disciplina e del rigore, incapace di aprirsi alle novità dei tempi. Tra i due, la giovane sorella James, combattuta tra la soggezione verso l’arcigna direttrice e la sua propensione, per età e carattere, ad aderire alle idee innovative di padre Flynn. Il conflitto generato da questa contrapposizione farà nascere nella direttrice il più atroce dei sospetti, conducendola ad accusare il sacerdote di abusi nei confronti di un giovane studente. 

I tre personaggi – commenta il regista – daranno vita ad un crescendo di tensione che alimenterà il dubbio, coinvolgendo lo spettatore in una storia carica di suspance, in cui il confine tra innocenza e colpevolezza è permeato dall’eterna contrapposizione tra conservazione e progresso, tra rigore e gentilezza, tra intolleranza e compassione. 

Sabato 4 maggio – ore 20.45 

Cyrano de Bergerac 

L’Archibugio – LONIGO (VI) 

Testo Edmond Rostand 

Poeta e spadaccino, Cirano vive la sua vita come fosse un duello. Ugualmente affilate, la sua penna e la sua spada si scagliano contro il mondo intero, facendosi beffe delle sue ipocrisie. Ride e ci fa ridere, Cirano, del potere e delle sue bassezze. Ma nemmeno la più fragorosa delle risate può nascondere l’enorme naso che detur-pa il volto di Cirano. Né tantomeno quell’insicurezza che gli impedisce di dichiarare il suo amore per Rossana. 

Un amore sincero e disperato, che Cirano accetterà di vivere per interposta perso-na, prestando le sue parole e il suo spirito a Cristiano, l’amante della sua amata. Commedia e dramma convivono sapientemente nel capolavoro di E. Rostand messo in scena da L’Archibugio Compagnia Teatrale. 

Sabato 18 maggio – ore 20.45 

Qualcuno volò sul nido del cuculo

G.A.D. Città di Trento – TRENTO 

Testo Dale Wassermann 

Dopo una condanna, R. McMurphy è ricoverato in un ospedale psichiatrico. Subito comprende la condizione alla quale sono sottoposti i suoi compagni nella clinica. Non accettando la situazione si ribella e sul suo esempio anche gli altri degenti (soggetti vulnerabili, passivi e inerti) provano ad opporsi alle dure regole e alla rigida disciplina imposte dalla caporeparto infermiera Ratched. 

La scena si presenta, simbolicamente, come un carcere dove chiusure, sbarre e strumenti di costrizione sono immagini di abusi e di mancanza di libertà. 

Il testo e lo spettacolo, oscillando tra farsa e tragedia, sono una lezione d’impegno civile e uno spietato atto d’accusa contro i metodi adottati all’interno dei manicomi, ma soprattutto una metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi oppressivi della società e sul condizionamento dell’uomo da parte di altri uomini. 

Un grido di denuncia che emoziona, scuote le coscienze e fa riflettere. 

Il film pluripremiato del 1975, regia di Miloš Forman con protagonista Jack Nicholson (il “nido del cuculo” nel gergo statunitense indica la casa di cura, il manicomio), ha segnato la storia del cinema mondiale. 

Sabato 25 maggio – ore 20.45 

Serata di premiazione con lo spettacolo fuori concorso 

Anita. Giocolerie da bagno 

PEM Habitat Teatrali 

con Anna Marcato regia Rita Pelusio 

Una donna, Anita. 

Un luogo intimo e per certi versi quasi sacro, il bagno. 

Anita pare essere uscita da un fumetto di Maitena, brillante, sfacciata, sincera ma soprattutto ha imparato ad amare la vita. 

Ogni mattina se lo ripete davanti allo specchio del suo bagno che è il luogo delle sue riflessioni e dei suoi colpi di genio. 

Anita prepara la vasca, ci cade dentro e la trasforma in un profumato teatro all’inter-no del quale propone monologhi, giocolerie e canzoni comiche. 

Autoironica, pungente, intrigante, Anita affronta i temi di tutti i giorni, sbeffeggiando chi la vita la prende troppo sul serio. 

Una proposta tutta al femminile accolta con successo nei migliori festival e teatri italiani. 

BIGLIETTI: 

Platea: interi € 12 / ridotti (under 25) € 8 

Galleria: interi € 10 / ridotti (under 25) € 6 

ABBONAMENTO (6 serate): 

Platea: interi € 60 / ridotti (under 25) € 40 

Galleria: interi € 50 / ridotti (under 25) € 30 

PRENOTAZIONI: 

Biblioteca Civica 0437 99214 – biblioteca@pna.bl.it – 333 2456324 

INFO: BIBLIOTECA CIVICA 

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