L’associazione culturale BRETELLE LASCHE presenta la 15A rassegna “TINNIFOLI”, dedicata a Paolo Dego e a Mirco Gaio, che si articolerà in 5 spettacoli tra sabato 5 Ottobre 2024 e sabato 22 Febbraio 2025 e si terrà presso l’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre.

Come di consueto la selezione è stata condotta pescando tra il teatro amatoriale Nazionale e il mondo del professionismo, in un percorso che ha portato alla programmazione di un cartellone costruito in modo da offrire varietà di generi, pur mantenendo la traccia, auspicata dal pubblico fidelizzato, della rassegna di teatro brillante.

I vincoli sono rimasti quelli di proporre biglietti a costi sostenibili, in modo che i singoli, ma soprattutto i nuclei familiari numerosi, possano accedere con relativa facilità a questa opportunità ricreativo-culturale; in questo senso la ricerca di spettacoli di qualità che consentano però di mantenere l’equilibrio finanziario della manifestazione è stata la sfida più difficile da affrontare.

Da rimarcare, a maggior ragione, il sostegno dei numerosi sponsor, fidelizzati, che hanno compreso l’importanza del proprio contributo alla dimensione sociale della comunità su cui insistono, senza che per questo vi siano benefici di ritorno se non quelli legati alla pubblicità e alla riconoscenza degli organizzatori.

All’edizione serale si affiancherà una matinée per le scuole, proseguendo il progetto iniziato nella precedenti edizioni, finalizzato alla costruzione per gli studenti di un percorso di avvicinamento al mondo del teatro e all’incremento della consapevolezza del “pubblico giovane”, che è da considerarsi obiettivo in sé, al di là delle ricadute culturali sottese alla visione degli spettacoli e alla conoscenza dei testi.

Andrea Carazzai

INFO E PRENOTAZIONI

  • BIGLIETTI E ABBONAMENTI VANNO RITIRATI C/O IL NEGOZIO “TAGLIA&CUOCI” A FELTRE (P.ZZA ISOLA) – chiuso il lunedì
  • INFORMAZIONI AL NUMERO 329 367 6945 (ore 19-21 escluso il giorno spettacolo in cui l’orario sarà 10-13) o MAIL tinnifoli@gmail.com
  • ATTENZIONE: IL NEGOZIO “TAGLIA&CUOCI” non fa servizio telefonico quindi per prenotazioni e informazioni NON TELEFONARE ma recarsi solo ed esclusivamente in negozio e IL PAGAMENTO, PER MOTIVI FISCALI, PUÒ ESSERE EFFETTUATO SOLO IN CONTANTI.
  • MATERIALI INFORMATIVI SUGLI SPETTACOLI sono disponibili in: -FACEBOOK/INSTAGRAM/Pagina TINNIFOLI -www.bretellelasche.it
  • Per questioni organizzative e fiscali i biglietti ritirati NON VERRANNO RIMBORSATI IN NESSUN CASO (né in negozio né alla cassa la sera dello spettacolo) 
  • IL PROGRAMMA POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI PER CAUSE NON DIPENDENTI DALLA VOLONTA’ DEL SOGGETTO ORGANIZZATORE
  • ATTENZIONE: PRENOTAZIONE e VENDITA ABBONAMENTI DA MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2024 – VENDITA BIGLIETTI PRIMO SPETTACOLO DA SABATO 9 SETTEMBRE 2024 (non si accettano prenotazioni antecedenti) – alcuni posti sono riservati a collaboratori, sponsor, soci Bretelle Lasche, spettatori con oggettive difficoltà fisiche.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI 

  • ABBONAMENTO 5 SPETTACOLI 50 euro (con posto riservato)
  • SPETTACOLO “STRIGHE MALEDETTE!” – BIGLIETTO UNICO 15 euro
  • ALTRI SPETTACOLI – BIGLIETTO INTERO 12 euro -BIGLIETTO RIDOTTO (fino a 14 anni) 10 euro 

LE RETEGHE-CORE’NGRATO di L.Beltrame

PRIMO SPETTACOLO

Compagnia teatrale BRETELLE LASCHE – Belluno

Tipo di pubblico: PER TUTTI – Genere: Commedia brillante

Una commedia scoppiettante, in cui il dialetto bellunese supporta la verve comica di Lina Beltrame e Bianca Doriguzzi accompagnando un testo, tratto da “Il Sugo Finto” di G.Clemente, in cui lo scontro tra caratteri e aspirazioni apparentemente inconciliabili sfocia in un tourbillon di gag esilaranti, accanto a qualche spunto di riflessione sulla vita.

DALLE NOTE DI REGIA

Lina e Bianca sono due sorelle non più giovani, proprietarie di un negozio di merceria avuto in eredità dai genitori. 

Vivono una vita claustrofobica in una località alla periferia di Belluno, tentando di portare avanti il loro negozio ormai accerchiato dalle regole della globalizzazione commerciale. 

Lina sogna ancora una vita diversa e vorrebbe ogni tanto fuggire dalla routine sclerotica e frugale, al limite dell’avarizia, a cui la costringe la sorella. 

Bianca, invece, pensa solo a mandare avanti la “baracca” frustrando ogni tentativo di cambiamento della sorella. Così la vita trascorre lenta fra un litigio e l’altro fino a quando un avvenimento lieto ed un altro più tragico arrivano a sconvolgere la loro vita piatta e a far riscoprire a entrambe il valore vero del loro rapporto di sorellanza.

SABATO 5 Ottobre 2024/ore 20.45 

AUDITORIUM ISTITUTO CANOSSIANO DI FELTRE

PICCOLO MONDO ALPINO di Marta e Diego Dalla Via

SECONDO SPETTACOLO

Compagnia teatrale FRATELLI DALLA VIA (in collaborazione con La Piccionaia) – Padova\Vicenza

Tipo di pubblico: PER TUTTI – Genere: Teatro Contemporaneo

I Fratelli Dalla Via, solida e talentuosa coppia del teatro contemporaneo nazionale, portano sulla scena uno spettacolo storico, vincitore del premio “Kantor 2010” e premio speciale della giuria “CTAS Oltre la Parola 2011”

“Marta Dalla Via ha un talento mimetico e creatore. Cattura e prolifera. Prende in ostaggio gli altri dentro di sé e li fa diventare un coro.” (Tiziano Scarpa)

DALLE NOTE DI REGIA

Esistono due montagne: quella delle cartoline e quella reale. I villeggianti e i montanari. Il bosco. Il silenzio. Il candore della neve. Un piccolo comprensorio sciistico e l’umanità alcoolizzata e muta che ci gira intorno. Nessuno guarda le cartoline convinto di poterci stare per il resto dei suoi giorni. Elsa, Ennio, Alberto e Bertilla gestiscono insieme l’albergo avuto in eredità dai genitori. Conoscono a memoria il piccolo mondo alpino che recitano ogni giorno. Domani arriveranno i turisti, inizierà una nuova stagione, ma la consueta commedia del “montanaro felice” oggi non è in cartellone.

Mentre camminavo lungo il sentiero di questo piccolo mondo ho incontrato il mio doppelganger. Non si è trattato, come da tradizione, della mia copia spettrale, del mio gemello maligno ma di mio fratello, in carne e ossa, idee e sci. Ci siamo addentrati in un fitto bosco di ricordi che parlano la lingua delle nostre montagne. Poi, con gli occhi chiusi, abbiamo visto quattro volti intrappolati tra i rami di un albero e, come loro, abbiamo guardato il cielo e aspettato la neve.

SABATO 26 Ottobre 2024/ore 20.45 

AUDITORIUM ISTITUTO CANOSSIANO DI FELTRE

IL RACCOLTO di G.Brusco

Compagnia teatrale I CATTIVI DI CUORE – Imperia

TERZO SPETTACOLO 

Tipo di pubblico: PER TUTTI – Genere: Dramma

Dopo il brillante “Terremoto sui tacchi” della passata edizione, Giorgia Brusco ritorna sul palcoscenico di Tinnifoli con uno spettacolo drammatico che ne esalta ancor più le qualità di autrice e attrice.

Vincitore di innumerevoli premi (giuria, pubblico, regia, luci, costumi ,attrici) nei festival nazionali ai cui ha partecipato «”Il raccolto” è un compiuto esempio di progetto totale, che parte dalla scrittura di un testo originale e si concretizza attraverso regia, recitazione, allestimento, con un risultato di evidente eccellenza» (tratto da motivazione vincitore 33° Festival Maschera d’Oro-Vicenza)

DALLE NOTE DI REGIA

Alla morte della madre malata da tempo, Beatrice avvisa Anna, la sorella minore, che vent’anni prima se ne è andata per inseguire i propri sogni, armata solo della sua macchina fotografica.

Beatrice, invece, è rimasta, schiacciata da una madre anaffettiva e sotto l’influenza del parroco don Vincenzo, onnipresente e manipolatore. Rinunciando a tutto, dice: a una vita, a una famiglia, a un lavoro. Nella casa che le ha viste bambine, ora, si ritrovano faccia a faccia, ciascuna con le proprie recriminazioni, il proprio rancore e le proprie verità, anche quelle più segrete.

SABATO 16 Novembre 2024/ore 20.45 

AUDITORIUM ISTITUTO CANOSSIANO DI FELTRE

MATO DE GUERA di Gian Domenico Mazzocato

QUARTO SPETTACOLO

Compagnia teatrale SATIRO TEATRO (Gigi Mardegan) – Spinea

Tipo di pubblico: PER TUTTI – Genere: Monologo

Gigi Mardegan incanta il pubblico con un testo sincero e commovente, sulla storia di un soldato veneto della Prima Guerra mondiale che al ritorno dal fronte perde tutto, con un’interpretazione emozionante e coinvolgente sugli effetti della guerra sui sopravvissuti, il dolore, la rabbia.

DALLE NOTE DELL’AUTORE

Mato de Guera è un testo sulla prima guerra mondiale. La cosiddetta Grande Guerra serve come spunto per una analisi della guerra tout court e sulla sua inutilità.

Il fante Ugo Vardanega, originario di Possagno, è approdato da tempo nel centro storico di Treviso dove, a due passi dal portico dei Buranelli, vende la sua povera mercanzia su una scalcinata bancarella. È uscito dal primo conflitto mondiale con la mente sconvolta dall’orrore del conflitto (ma anche, come si dirà, con un peso terribile e inconfessabile sull’anima) e la sua vita di reduce folle/saggio si divide tra la sua miserabile attività commerciale e i ricoveri forzati al Sant’Artemio, quando la sua follia riaffiora in maniera incontrollabile, in un percorso che racconta del nemico, di uno stuolo di italiani boriosi, di profughi che si disperdono in mille rivoli; sullo sfondo il tempio del Canova di Possagno diventa, nel ricordo del reduce, metafora e simbolo: lì passava il fronte e nella distruzione della bellezza, della cultura, del patrimonio religioso travolto dalle bombe e dai proiettili di cannone esso rappresenta l’immagine di un tracollo epocale

Gian Domenico Mazzocato

SABATO 25 Gennaio 2025/ore 20.45 

AUDITORIUM ISTITUTO CANOSSIANO DI FELTRE

STRIGHE MALEDETTE! di Marco Zoppello

QUINTO SPETTACOLO

Compagnia teatrale STIVALACCIOTEATRO – Vicenza

Tipo di pubblico: PER TUTTI – Genere: Commedia brillante

Chiude la rassegna il nuovo spettacolo di STIVALACCIOTEATRO con il suo “teatro popolare e popolato di persone, di idee, di luci, di sguardi e di storie da raccontare e il riso, quello sano che evoca e abbatte i muri e gli permette di essere un poco naif”

DALLE NOTE DI REGIA

È il 1518, a Edolo, in Valle Camonica, quando una tremenda siccità, unita a un morbo che uccide uomini e animali, getta il paese nel caos più totale. I villani sono esausti: le strighe hanno colpito di nuovo! Stanche di fòter e balar con Belzebù nei prati del monte Tonale, sono ridiscese a valle per spargere le loro polveri mefitiche su uomini e greggi. Quattro donne vengono ritenute colpevoli di tali delitti e, inseguite dal popolo inferocito, trovano rifugio nel palazzo del borgomastro.

Le quattro donne – una guaritrice, una prostituta, una nobildonna e una contadina – vengono a lungo interrogate dall’inquisitore, ma nessuna confessa. Eppure tra di loro si nasconde almeno una strega! Il popolo freme, la rabbia monta e ribolle tra la gente, la misura è colma. La folla grida i loro nomi: sono Finnicella da Roma, Maddalena Bradamonte, Angéle de la Barthe e Orsolina Toni “la rossa”. Entro domani mattina una delle quattro deve consegnarsi al braccio secolare, perché sia fatta giustizia. Una notte di tempo per decidere chi delle quattro dovrà sacrificarsi per le altre. Una notte di tempo per trovare un capro espiatorio. Una notte di tempo per decidere chi, tra le quattro sfortunate, dovrà essere arsa viva nella pubblica piazza.

SABATO 22 Febbraio 2025/ore 20.45 

AUDITORIUM ISTITUTO CANOSSIANO DI FELTRE